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Come stanno cambiando i Centri di Servizio per il volontariato

Come stanno cambiando i Centri di Servizio per il volontariato

La "bicicletta" del volontariato sta cambiando per andare incontro alle nuove aspettative di chi sceglie di donare il proprio tempo per gli altri.

Riportiamo questo interessante approfondimento del Corriere Buone Notizie, inserto settimanale del Corriere della Sera, un'inchiesta curata da Percorsi di secondo welfare sui Centri di servizio per il Volontariato.

Di seguito il commento firmato da Elisabetta Cibinel sul ruolo che i CSV vanno assumendo negli ultimi anni per allinearsi con le previsioni della Riforma del Terzo Settore e per rispondere alle rinnovate esigenze di chi fa volontariato; qui invece potete l'articolo di contesto firmato dal giornalista del Corriere Davide Illarietti e l'infografica curata da Sabina Castagnaviz.


dati diffusi da CSVnet a dicembre 2018 testimoniano la ricchezza e la complessità che caratterizzano l’attività dei Centri di Servizio per il Volontariato (CSV). Queste realtà locali rappresentano un fondamentale punto di riferimento e di aggregazione per il volontariato, quella parte di Paese che - come ci ha ricordato il Presidente Mattarella nel suo discorso di fine anno - “ricuce e dà fiducia”.

Le associazioni, e i volontari e le volontarie che le compongono, si fanno infatti portatrici di valori e culture che promuovono la dignità umana e la tutela delle persone in condizioni di esclusione e discriminazione.

Da quando esistono i CSV si sono dedicati con crescente impegno all’erogazione di servizi e formazione per le diverse realtà che vi afferiscono. Da questo punto di vista il percorso partecipativo di riforma del Terzo Settore, confluito nel Codice del Terzo Settore (D. Lgs. 117/2017) e successive modifiche, ha confermato e rafforzato la vocazione dei CSV. Tralasciando le questioni tecniche e giuridiche e le novità introdotte in termini di beneficiari (argomenti di cui si è più volte discusso anche in queste pagine), preme sottolineare alcune attività che il Codice riconosce e attribuisce ai CSV: servizi di formazione e consulenza finalizzati a qualificare competenze e tutele dei volontari; servizi di informazione e comunicazione finalizzati a incrementare la qualità e la quantità di informazioni utili al/sul volontariato; servizi di supporto tecnico-logistico volti a facilitare o promuovere l'operatività dei volontari; servizi di promozione, orientamento e animazione territoriale.

Queste attività fanno dei CSV dei veri e propri soggetti di capacitazione del volontariato in grado di aiutare le associazioni e i singoli volontari a diventare più preparati, più conosciuti e meglio organizzati. I dati diffusi da CSVnet evidenziano come i Centri sul territorio si siano già attivati per cogliere la sfida posta dal Codice del Terzo Settore: il 2017 ha registrato incrementi significativi, ad esempio, nelle attività di formazioneservizi di supporto e comunicazione. Più di 15.000 incontri hanno favorito l’orientamento e l’accompagnamento al volontariato, con un’attenzione particolare al coinvolgimento di scuole e università.

Accanto a questo ruolo di formazione e supporto i dati fanno emergere un’altra identità dei CSV: “hub” locali in cui mettere in pratica sperimentazioni di animazione territoriale e di co-progettazione tra pubblico e privato. Questa funzione appare cruciale nell’attuale contesto sociale e politico: gli anni della crisi e i contestuali cambiamenti culturali hanno evidenziato l’incapacità del Pubblico di rispondere autonomamente a bisogni sociali e sfide emergenti, mettendo il Terzo Settore nelle condizioni di partecipare sempre più spesso anche alla progettazione delle politiche sociali, e non solo alla loro implementazione. Da questo punto di vista il volontariato deve sapersi porre sempre più come interlocutore autorevole. Sono da leggere in quest’ottica le azioni dei CSV: formazione, supporto logistico e organizzativo, orientamento al volontariato. La “bicicletta” del volontariato ha bisogno di ruote solide a cui appoggiarsi, una catena per trasmettere i rapporti, gambe robuste e voglia di spingere sui pedali.

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