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25 Aprile, finalmente liberi

25 Aprile, finalmente liberi

Riceviamo e volentieri pubblichiamo questa riflessione sul concetto di libertà di Lucrezia Antinolfi e  Francesca Carnevale, studentesse del secondo anno del liceo linguistico dell'Istituto Cobianchi di Verbania.

Le ringraziamo per averci contattato e aver condiviso con noi queste splendide parole.


Recentemente, come ogni anno, il nostro Paese ha dato vita a diverse iniziative in ricordo del 25 aprile 1945.

Ci sentiamo in dovere di scrivere questo articolo per sensibilizzare sia noi giovani che l’opinione pubblica in generale su un evento di importanza storica rilevante.

Il 25 aprile 1945 l’Italia è stata liberata dal regime fascista e dall’occupazione nazista presenti da ormai vent’anni.

Molti di noi festeggiano tale avvenimento pur non conoscendo appieno il motivo per cui questo giorno è stato dichiarato festa nazionale. 
Altri, invece, ricordano questa data in quanto, fin da piccoli, hanno ascoltato i racconti di nonni e di testimoni diretti.

Oggi ci è possibile esprimere idee e concetti liberamente, senza nessuna limitazione. Viviamo, infatti, in un paese democratico e crediamo che la libertà di pensiero contribuisca alla formazione di una società aperta. Questo articolo è frutto di una riflessione e ha lo scopo di esprimere le nostre opinioni in proposito.

Spesso, però, queste ultime rimangono inascoltate a causa della nostra poca esperienza.
Veniamo considerati dei sognatori, in quanto la nostra volontà di cambiamento risulta talmente radicale da discostarsi completamente dalla realtà concreta.

Gli adulti accusano le nuove generazioni di mostrare un esagerato culto dell’immagine attraverso, ad esempio, l’utilizzo di smartphone o di altri strumenti tecnologici.
Noi ci sentiamo, invece, di affermare che proprio tali strumenti facilitano enormemente la diffusione e lo scambio di idee su tematiche attuali e fondamentali per lo sviluppo di una coscienza civile.
Soltanto qualche decennio fa era impensabile stabilire un contatto immediato con l’altro; oggi, invece, assistiamo ad una vera rivoluzione in tale campo che ci consente di eliminare qualsiasi barriera favorendo la libera circolazione di idee.

Vorremmo sottolineare la forte presenza in Italia di giovani che hanno ben chiaro il concetto di libertà e lottano quotidianamente al fine di conservare un bene così prezioso, in nome del quale molte persone hanno perso la vita.

Auspichiamo, infine, un adeguato intervento delle istituzioni, soprattutto scolastiche, allo scopo di avvicinare sempre più le nuove generazioni alla conoscenza dei valori legati alla democrazia e alla difesa dei preziosi diritti che essa garantisce.

Lo Scatto è di Rodney Smith, fotografo surrealista.

Questa fotografia ci sembra emblematica perché ricorda l’inizio di una nuova era: un punto di svolta per una nuova generazione, libera da pregiudizi e imposizioni, capace finalmente di esprimere i propri pensieri e metterli in circolo. Tale immagine ci consente inoltre di fare un riferimento alla figura femminile, la quale ha una forte voglia di intraprendere un percorso di emancipazione.

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