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No al bullismo: favole e percorsi didattici

No al bullismo: favole e percorsi didattici

Si è da poco conclusa la seconda edizione del percorso didattico proposto dall'associazione Anpana Novara Onlus e da Andromeda alle scuole primarie di Novara per prevenire, fin dal primo ciclo scolastico, il fenomeno del bullismo e del Cyberbullismo.

Il progetto nasce nel 2017 quando le due associazioni accolgono la proposta della Polizia Locale di rientrare nell'offerta formativa rivolta alle scuole nell'ambito dell'educazione alla legalità.

'C'era una lacuna importante secondo il Nucleo di Prossimità della Polizia Locale - afferma Emanuela Zonca, Presidentessa di Anpana Novara Onlus - in materia di prevenzione al bullismo in una fascia di età non ancora mappata, ma certamente molto sensibile al problema, quella dei bambini delle scuole elementari. Abbiamo raccolto la sfida cercando di costruire momenti di crescita ed utilizzare strumenti idonei ai nostri piccoli interlocutori'.

 

Contro il bullismo



Nasce così la fiaba 'Dante e la luna' che accompagna gli studenti coinvolti nei percorsi in classe e diventa il filo rosso di un progetto che, in questa seconda edizione, si è ampliato e ha visto un altro importante step: le differenze di genere, un valore e non uno strumento di discriminazione.

'Con Dante e la luna siamo partiti da un testo a misura di bambino - prosegue Emanuela - dove i protagonisti sono gli animali della foresta che insegnano le buone prassi per non discriminare nessuno, personaggi che aiutano chi ascolta a vivere la storia e a capire le dinamiche che portano i protagonisti a comportarsi in un certa maniera. Un modo per tipizzare, smontare, analizzare modalità di comportamento, pregiudizi, stereotipi'.

E in classe i bambini vivono e rivivono davvero le avventure del toporagno Dante e di tutti i protagonisti della storia, lo fanno ballando sulle note del rap dello scoiattolo Dj Yea, la cui voce è stata offerta da un giovane rapper novarese, mimando le scene della storia, ascoltando la voce di Emanuela che li conduce nella fiaba, tenendoli per mano ma lasciandoli, al tempo stesso, liberi di interpretare e capire ciò che gli animali stanno loro insegnando.

Il percorso quest'anno si è ulteriormente arricchito con 'Perchè io valgo meno di te?', racconto di approfondimento sugli stereotipi di genere a cura della dott.ssa Stefania Demicheli, psicologa, che insieme ad Emanuela ha portato nelle classi che già lo scorso anno avevano partecipato al percorso, le tematiche legate alle differenze uomo donna e alle possibili tipizzazioni stigmatizzanti.

 

Perchè io valgo meno di te



'Sempre attraverso un testo abbiamo lavorato - continua Emanuela - sulle emozioni dei ragazzi. Partendo dalla storia di Alessandro ed Eleonora abbiamo parlato di come le ragazze affrontano le cose, di come le affrontano invece i ragazzi e di quali pregiudizi abbiamo quando pensiamo a queste diferenze di comportamento'.

Stefania Demicheli è partita da una richiesta specifica delle insegnanti e ne ha sviluppato un percorso che ha permesso, attraverso l'ascolto ad occhi chiusi dei ragazzi coinvolti, una trascrizione per iscritto delle sensazioni dei singoli gruppi classe. Un lavoro vivo e coinvolgente che ha permesso di realizzare un insieme di esperienze formative di qualità per gli studenti coinvolti.
 

io valgo meno di te



Dai cicli di incontri nelle aule e da un successivo lavoro con le insegnanti sono nate le rappresentazioni grafiche dei gruppi che sono andate a costituire la seconda edizione della mostra 'Come rappresentiamo il bullismo?'. Le opere sono state esposte alla Barriera Albertina dal 14 al 18 maggio ed hanno tutte partecipato al concorso per vincere materiale scolastico per la propria classe.
 

Il libro da paratiil muro


Il progetto, che sin dalla sua nascita fa parte dell'offerta formativa della Polizia Locale per le scuole novaresi, ha ricevuto inoltre il Patrocinio del Comune di Novara, Assessorato all'Istruzione entrando a far parte di Young, proseguirà anche nel 2020. Dal 2017 ad oggi sono tantissimi gli Istituti Comprensivi Coinvolti (Scuole Primarie: Calvino, Pier Lombardo, Pertini, Levi, Bollini, Rodari, Bottacchi, Buscaglia, Bazzoni e Don Milani), 63 le classi, per un totale di 110 ore di lezione in classe svolte alla presenza di 1237 alunni. Il progetto, in questa edizione, ha coinvolto anche due realtà scolastiche della Provincia: Vicolungo e Miasino.

 

no violenza

 

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