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Presentazione report sabato 14 dicembre, Biella.

Lotta allo spreco in Piemonte e uso consapevole delle eccedenze

Sabato 14 dicembre, nella Sala del Consiglio Comunale di Biella, è stato presentato il report che sintetizza la mappatura di tutti gli enti piemontesi (pubbliche amministrazioni, associazioni, enti religiosi) che operano sulla riduzione dello spreco tramite utilizzo e riutilizzo di beni e alimenti in eccedenza o altrimenti destinati a divenire rifiuti anche se ancora utilizzabili. Il progetto nasce da un protocollo di intesa fra Regione Piemonte e tutti i Centri di Servizio Volontariato che operano in Piemonte e che, in base al protocollo stesso, hanno messo in atto numerose azioni di sensibilizzazione alla lotta allo spreco, nei confronti delle scuole territoriali e dei cittadini.

Il Report presentato si inserisce in un quadro generale di interventi proposti nella lotta alla povertà da parte della Regione Piemonte a fronte di una società sempre più complessa. Interventi che mirano alla promozione di azioni di coesione sociale, quindi volti a una maggiore accoglienza verso quei soggetti, persone e famiglie, che vivono una condizione di povertà. Uno sforzo che risulta essenziale nell’ottica di un sempre maggiore coinvolgimento dei cittadini nella vita sociale e civile, in maniera che la condivisione di esperienze e buone pratiche si possa declinare il più possibile nella quotidianità.

La Giunta Regionale, proprio per far fronte a un contesto in cui lo stato di povertà colpisce, stando alle ultime rilevazioni statistiche, il 4,5 % della popolazione piemontese, ha approvato con le proprie delibere il “Patto per il sociale” e il “Patto per lo sviluppo delle Comunità Solidali”.

In supporto alle iniziative della Regione risulta determinante, per non dire vitale, il contributo del Terzo Settore e di tutte le associazioni e gli enti di volontariato organizzato, un luogo riconosciuto di incontro, dialogo e scambio, dove vengono declinati gesti concreti di solidarietà e di tutela dei diritti soprattutto di quei cittadini che si trovano a vivere situazioni di difficoltà. E come viene riconosciuto dalla stessa Regione, un ruolo importante in questa azione lo hanno i Centri Servizio per il Volontariato, “antenna e sensore dei territori in cui operano” in grado di mettere a disposizione della Regione stessa “informazioni ritenute utili per programmare politiche e progettare interventi di sostegno a favore delle realtà organizzate che operano fattivamente nel settore del recupero e ridistribuzione di generi alimentari”.

Centri Servizio che, nella raccolta delle esigenze territoriali e nell’accompagnare le diverse organizzazioni verso una migliore pianificazione degli interventi, aiutano queste realtà associative anche nella costruzione di reti solidali capaci di ottimizzare le risposte in base alle esigenze della popolazione. Un’azione che contribuisce in maniera fattiva alla “sensibilizzazione, informazione e formazione sulle tematiche specifiche della riduzione degli sprechi, della raccolta e riutilizzo dei beni a favore di coloro che affrontano con particolare difficoltà la vita quotidiana.

Scarica il report completo in PDF

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