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Campagna di lotta allo spreco. I cibi non distribuiti nelle mense

Non mi sottovalutare, vedrai di cosa sono capace

I centri di servizio del Piemonte stanno realizzando una campagna di sensibilizzazione sullo spreco e sul consumo critico che è incentrata sul concetto di valorizzare oggetti, alimenti o prodotti che apparentemente sono alla fine della vita utile, o non più commestibili, ma che in realtà possono essere riutilizzati, riparati o riciclati, o donati, in un’ottica di riduzione dello spreco e sostegno a chi ha bisogno.
Questa settimana ci occupiamo dei cibi non distribuiti nelle mense.
Riportiamo l'approfondimento del Report sulla lotta allo spreco in Piemonte curati dai Centri di Servizio di tutta la Regione. L'articolo verte sul Comune di Novara e il suo rapporto diretto con il Banco Alimentare per il recupero delle eccedenze dalle mense scolastiche. Una buona prassi di rilievo per il territorio che permette di sprecare meno e meglio.

mense

Le mense e quanto esse distribuiscono sono un canale ricco da monitorare per evitare che si creino situazioni di spreco. Ed è proprio per questo che sono molto spesso oggetto di progetti. Uno di questi si realizza a Novara e ha come protagonista il Comune con le sue mense scolastiche e il Banco Alimentare del Piemonte. A raccontare nel dettaglio questa iniziativa è Valentina Graziosi, assessore alle Politiche educative e forma- tive, asili nido e scuole per linfanzia e alla ristorazione scola- stica. Così lassessore: 'Lobiettivo che anima la nostra azione è quello di voler trasformare lo spreco in opportunità. E a occuparsi di questa iniziativa è il mio assessorato perché la pri-ma nostra volontà è quella di trasmettere questo progetto in un messaggio educativo importante. Tutto questo anche per tenere conto del fisiologico ciclo esistente: ci sono ragazzi che escono e altri che entrano nel sistema scolastico, e il nostro obiettivo è quello di sensibilizzarli tutti, ricordando loro le buone pratiche contro lo spreco'Continua lassessore: 'La collaborazione che abbiamo in atto con il Banco Alimentare di Novara è in piedi dal 2013 e attualmente coinvolge 11 scuole primarie del comune. Credo che questa iniziativa sia in grado di fare concretamente la differenza: noi entriamo nelle scuole e con laiuto anche di opusco- li informativi cerchiamo di sensibilizzare i ragazzi sulla pre- senza di persone che potrebbero avere bisogno del cibo che loro non consumano. La distribuzione dei pasti nelle mensavviene secondo criteri concordati con lASL, ci sono tabelle precise sul necessario fabbisogno calorico dei ragazzi, in base anche alla loro età. Il cibo quindi non viene mai dato a caso, ma ci possono essere situazioni in cui si può creare dellinat- tesa eccedenza. Per tutti questi motivi – prosegue Graziosi - stiamo molto insistendo con i ragazzi su tre precise regole da osservare perché il cibo poi possa venire recuperato e quindi riutilizzato: non sprecare, non rovinare, non bagnare. I ragaz- zi hanno imparato che se il cibo non viene toccato può essere donato. In alcuni contesti sono i ragazzi stessi a restituire il cibo che può essere recuperato in appositi contenitori. Nel tempo sono stati davvero tanto sensibilizzati'.
Prosegue lassessore alle Politiche educative e formative del Comune di Novara: 'Tutta questa nostra azione non potrebbe essere possibile se non ci fosse sul territorio a operare un soggetto come il Banco Alimentare, il vero collante di tutte queste azioni virtuose. Grazie al loro contributo vengono rifornite poi con il cibo raccolto 27 mense caritative. Poi ci sono altri i numeri che dovrebbero venire sottolineati con forza: nel 2018 infatti sono stati distribuiti 827.200 kg di cibo per un valore economico stimato in 2.481.600 euro'.
Andando oltre i numeri, ecco poi il bilancio di Graziosi: 'Dopo tutti questi anni credo si possa parlare di una maggiore sensi- bilità sul tema dello spreco. Le buone pratiche stanno migliorando. E credo che questo sia un vantaggio anche per la salu
te dei nostri stessi ragazzi che stanno imparando non solo a non sprecare il cibo, ma anche a mangiare meglio. Ci sono due dati che vanno messi sotto la lente dingrandimento, il primo esplicita la maggiore attenzione al recupero delle eccedenze, il secondo invece rappresenta la maggiore attitudine alla qualità dellalimentazione: dal 2013 al 2014 a Novara sono stati raccolti circa 2600 kg di pane, mentre nello stesso arco temporale tra il 2017 e il 2018 ne sono stati raccolti quasi 5000; nel 2013/2014 sono stati raccolti oltre 5000 kg di frutta contro gli oltre 2000 del 2017/2018. Credo che da parte nostra, come istituzioni, associazioni ed enti che operano sul territorio, sia importante innanzitutto sensibilizzare: perché le cose cambino concretamente è necessario che si modifichino i nostri comportamenti quotidiani'.

Approfondimenti:
Il Report
Gestire gli sprechi in mensa
Il Decalogo ministeriale per non sprecare in mensa
Food sharing e antispreco
Il cibo non si spreca, ad Alba 300 famiglie ricevano cibo avanzato negli asili e in comune

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