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Trasparenza e pubblicità, gli obblighi per le associazioni

Trasparenza e pubblicità, gli obblighi per le associazioni

Le associazioni che nel 2019 hanno ricevuto da Enti pubblici sovvenzioni, sussidi, vantaggi, contributi o aiuti, in denaro e in natura, non aventi carattere generale (nota bene: non è pertanto ricompreso il 5 per mille a differenza di quanto a suo tempo sostenuto) e privi di natura corrispettiva, retributiva o risarcitoria, nella nuova formulazione recata dal Decreto Crescita, erogati da pubbliche amministrazioni di cui all’art. 1, c. 2, del D. Lgs. 30 marzo 2001, n. 165 e dai soggetti di cui all’articolo 2-bis del Decreto Legislativo 14 marzo 2013, n. 33 pari o superiori a 10 mila euro sono obbligate a darne pubblicità sul proprio sito web istituzionale entro il 30 giugno 2020.
L’obbligo è previsto dalla Legge 124 del 4 agosto 2017 (art. 1 commi 125-129) ed è entrato in vigore il 1 gennaio 2019, la scadenza è stata spostata al 30 giugno di ogni anno per tutti i contributi pubblici ricevuti nel corso dell’anno precedente come da indicazioni contenute nel Decreto Crescita 2019.
Il Ministero del lavoro e delle politiche sociali ha chiarito le modalità di comunicazione dei contributi percepiti dalla Pubblica amministrazione l’anno precedente tramite la Circolare n. 2 dell’11 gennaio 2019.
Chi ha l’obbligo: sono tenute all’obbligo di pubblicità e di trasparenza le associazioni e le fondazioni, tutti i soggetti che hanno assunto la qualifica di Onlus, le Associazioni di protezione ambientale a carattere nazionale e quelle presenti in almeno cinque regioni individuate con decreto del Ministro dell’ambiente, le associazioni dei consumatori e degli utenti rappresentative a livello nazionale.
Per contributi ricevuti da:
– pubbliche amministrazioni
– società controllate da PA
– società in partecipazione pubblica
– associazioni, fondazioni o enti di diritto privato con bilancio superiore a cinquecentomila euro (ai sensi dell’art. 2 bis D.lgs. 33/2017)
In caso di dubbi, si consiglia di contattare direttamente l’ente erogante e chiedere la natura giuridica.
Come darne pubblicità: le organizzazioni devono pubblicare le informazioni sui propri siti internet. In mancanza del sito dedicato, possono pubblicare sulla propria pagina Facebook o sulla pagina internet della rete associativa alla quale aderiscono. Solo le imprese, e le cooperative sociali, devono pubblicare le informazioni nella nota integrativa del bilancio di esercizio.
Sanzioni: Il controllo sull’esatto adempimento degli obblighi di trasparenza e pubblicità è demandato in capo ai soggetti erogatori delle somme oggetto di pubblicazione, oppure all’amministrazione vigilante competente in materia. La mancata pubblicazione, a partire dal 1 gennaio 2020, comporta l’irrogazione, oggi per tutti i soggetti di una sanzione pari all’1% degli importi ricevuti con un importo minimo di 2.000€, nonché la sanzione accessoria dell’adempimento agli obblighi di pubblicazione.
Nel caso non venga ottemperato ulteriormente all’obbligo di pubblicazione, si applica la sanzione della restituzione integrale delle somme ai soggetti eroganti. La norma non prevede che venga data prova certa dell’avvenuta pubblicazione entro i termini indicati, se per eccesso di scrupolo si volesse dare prova del rispetto dei termini indicati si potrebbe procedere all’invio della pagina web per PEC o per posta con 'plico aperto'.

Il servizio del CST: il 20 febbraio 2019 il Ministero per il lavoro e le politiche sociali, in risposta ad un quesito di CSVnet, ha aperto alla possibilità che le associazioni che non fanno parte di coordinamenti nazionali e non sono in possesso né di sito internet né di pagina Facebook, possano dare pubblicazione dei contributi pubblici nel sito del Centro servizi per il volontariato competente territorialmente.
Il CST propone pertanto il servizio di pubblicazione dedicato esclusivamente alle associazioni non aderenti a reti e che non dispongono di un proprio sito internet né di una pagina Facebook.
Per poter usufruire del servizio è necessario scaricare lo schema, compilarlo e chiederne la pubblicazione sul sito internet del CST via mail all'indirizzo comunicazione.novara@ciesseti.eu entro e non oltre il 28 giugno 2020.

Si ricorda che il CST ha il solo compito di mettere a disposizione la piattaforma e che le associazioni che usufruiranno del servizio sono esclusivamente responsabili dei dati che forniranno per la pubblicazione.

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