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Una Comunità che cura

Una Comunità che cura

Presentato in conferenza stampa questa mattina presso il Comune di Novara 'Una Comunità che cura' progetto che si colloca nel quadro del Bando 'We.Ca.Re.: Welfare Cantiere Regionale - Strategia di innovazione sociale della Regione Piemonte',  è frutto di un percorso di progettazione partecipata che vede il coinvolgimento attivo, sia in fase di ideazione sia in fase di realizzazione, dei soggetti del territorio impegnati a favore delle persone anziane o con disabilità.
Una concreta occasione di confronto e co-progettazione per il sociale tra Comune di Novara, ASL NO, Centro Servizi per il Territorio di Novara e VCO, Università degli Studi del Piemonte Orientale, Cooperativa Vedogiovane e Comunità di Sant’Egidio.

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Obbiettivo generale sostenere la domiciliarità di persone anziane o con disabilità attraverso la definizione di una nuova cultura della governance dei servizi socio-assistenziali e sanitari nella quale l’Ente Pubblico non sia più visto come mero erogatore di servizi bensì come promotore di uno sviluppo di collaborazioni tra i diversi soggetti del territorio.

'Il Terzo Settore risulta essere elemento fondamentale del progetto - ricorda Daniele Giaime, Vice Presidente del CST - ed è chiamato a modificare le logiche di offerta di servizi allo scopo di uscire da un atteggiamento di semplice ricerca di un rapporto più o meno esclusivo con gli Enti pubblici ed entrare in una logica di condivisione delle responsabilità rispetto agli interventi e alle azioni che il progetto prevede. Un salto di qualità per il mondo del sociale. In questo progetto più che mai al centro della progettazione e con un ruolo da protagonista, soprattutto per quanto riguarda la natura del bisogni e le aspettative dei cittadini'.
Collante naturale di un insieme di soggetti che provano a dare risposte e respiro alle famiglie che vivono la presa in carica di persone fragili, siano esse anziane e/o disabili, il volontariato della nostra città vive con entusiasmo la possibilità data dal progetto, lo dimostra la forte voglia di partecipare testimoniata anche da una sala gremita dai rappresentanti delle associazioni coinvolte.
Le azioni del progetto sono tante, articolate e certamente ambiziose, il tentativo è quelli di dare risposte nuove a problemi complessi. 

Al fine di  realizzare gli obiettivi individuati dal mese di febbraio vi sarà l'avvio della sperimentazione del progetto che prevede l’attivazione di alcuni interventi:

  1. spazio Fragilità: luogo di ascolto, orientamento ed informazione per persone anziane o con disabilità
  2. sportello Badanti / Assistenti famigliari
  3. percorso di sostegno, monitoraggio e affiancamento rivolto alle Assistenti familiari / Badanti e alle famiglie coinvolte
  4. attivazione di Tavoli tematici con le Associazioni del territorio, Comune di Novara e ASL NO per la lettura, progettazione e realizzazione di interventi relativi ai bisogni individuati
  5. sostegno alla domiciliarità attraverso l’attivazione dei contesti comunitari di appartenenza
  6. valutazione dell’efficacia del progetto sui beneficiari (famiglie) e analisi dei cambiamenti nelle modalità di relazione tra enti (pubblico, privato e terzo settore) a livello territoriale.

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