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Il servizio Faq-domande frequenti è un’importante risorsa per le associazioni. Le orienta sulle principali e ricorrenti questioni che emergono nel corso della loro esistenza.
Il servizio offre una prima risposta a quesiti generali che riguardano le diverse fasi della vita associativa. 

faq

Cos'è un'associazione?

L’associazione è lo strumento principale tramite il quale si realizza la libertà di aggregazione dei cittadini, sancita dall’articolo 18 della nostra Costituzione.
E’ un ente non profit, cioè senza scopo di lucro, che si caratterizza per i seguenti elementi distintivi:
- l’elemento personale o soggettivo: un insieme di individui decide di unirsi per perseguire un determinato scopo di natura ideale;
- l’elemento patrimoniale: la presenza di un patrimonio è necessaria per svolgere le attività prescelte al fine di raggiungere lo scopo stabilito nello statuto;
- l’elemento organizzativo: un’organizzazione strutturata sembra indispensabile per indirizzare l’attività degli associati al raggiungimento del fine unitario;
- l’elemento teleologico: sottolinea la natura ideale delle finalità associative.

Dal punto di vista civilistico l’associazione si configura come un contratto tra due o più persone che si uniscono per realizzare uno scopo comune alle stesse, impiegando mezzi patrimoniali necessari al raggiungimento dello scopo.
Il tratto che realmente distingue l’associazione dagli altri enti senza scopo di lucro è quindi la presenza degli associati i quali, unendosi, danno vita ad un soggetto distinto, il quale si pone di fronte ai terzi in qualità di unitario centro di interessi.
Dal punto di vista fiscale l’associazione è considerata un ente non commerciale: essa si differenzia infatti nettamente dalle società, non potendo avere per oggetto esclusivo o principale l’esercizio di un’attività di tipo commerciale.

Quali sono i passaggi fondamentali per costituire una generica associazione?

Il primo passo verso la costituzione di una associazione è capire bene che tipo di finalità essa si propone e, in seguito, provare ad elencare le possibili attività che si intende svolgere e per mezzo delle quali sia possibile raggiungere quelle finalità.
Ciò è indispensabile poiché permette di comprendere quale sia la forma giuridica più corretta per l’organizzazione nascente (se essa possa, ad esempio, essere una Organizzazione di volontariato, oppure una Associazione di promozione sociale, una Onlus, una Associazione sportiva dilettantistica, o ancora una “semplice” Associazione culturale).
Una volta individuata la forma giuridica si procede alla redazione dell’atto costitutivo e dello statuto, i quali vanno poi registrati all’Agenzia delle Entrate; non vi è un vero e proprio obbligo di registrare gli atti costitutivi presso l’Agenzia ma ciò è comunque necessario se si vuole usufruire di alcuni importanti vantaggi fiscali che la legge assegna alle associazioni, previsti in particolare dall’articolo 148 del D.P.R. 917 del 1986.
Il procedimento standard per la costituzione è quindi il seguente:
- occorre anzitutto richiedere, gratuitamente, un codice fiscale specifico della nuova associazione all’Agenzia delle Entrate (compilando il Modello AA5/6, - al quale va allegato anche l’atto costitutivo);
- una volta ottenuto il codice fiscale, si va in banca a pagare l’imposta di Registro (200 euro) tramite il Modello F23;
- una volta pagata l’imposta di Registro si acquistano le marche da bollo (da 16 euro l’una), che vanno apposte sulle 2 copie dell’atto costitutivo e dello statuto (la regola è 1 marca da bollo ogni 4 pagine o ogni 100 righe);
- si ritorna infine all’Agenzia delle Entrate a registrare l’atto costitutivo e lo statuto, previa compilazione del Modello 69.
L’ultimo passaggio affinché il procedimento di costituzione possa davvero dirsi completo è l’invio (in forma telematica) all’Agenzia delle Entrate del Modello EAS (Enti associativi), che deve avvenire entro 60 giorni dalla data di costituzione dell’Associazione.