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Nasce a Novara Casa AIL

Casa Ail

AIL Novara Onlus opera a Novara dal 2003 e rappresenta la Sezione per la Provincia di Novara dell’Associazione Italiana contro le Leucemie, Linfomi e Mieloma (AIL).

L’esigenza di far nascere una sezione AIL a Novara è derivata dal costante aumento, soprattutto negli ultimi tempi, di pazienti con leucemia, linfoma e mieloma e altre malattie tumorali del sangue che scelgono di fare riferimento a Novara per la diagnosi e la cura della propria malattia ematologica.
L’istituzione della S.C.D.U. Ematologia (diretta dal prof. Gianluca Gaidano) da parte dell’Ospedale Maggiore della Carità di Novara e dell’Università del Piemonte Orientale “Amedeo Avogadro” ha infatti permesso un profondo impulso all’attività ematologica sia in tema di diagnosi e cura delle leucemie, dei linfomi e del mieloma sia in tema di ricerca scientifica su queste malattie. Inoltre, a Novara è attivo un centro per il trapianto autologo del midollo, che lavora a pieno ritmo con risultati eccellenti per numero di trapianti eseguiti ed andati a buon fine. Da pochi anni è presente nella nostra città anche la scuola di specializzazione in Ematologia.

La finalità della Associazione AIL Novara VCO è quella di garantire quanto più possibile il benessere psico-fisico del paziente ematologico che quindi è al centro di ogni progetto.

Dopo 20 anni dalla sua Costituzione la Sezione AIL Novara VCO si è sentita pronta a dar vita al progetto Casa AIL, inaugurata giovedì 18 gennaio 2024.

Le Case AIL sono degli alloggi che le sezioni AIL presenti sul territorio mettono a disposizione dei pazienti affetti da tumori del sangue in cura presso i loro Centri ematologici di riferimento e dei loro familiari e/o caregiver.

I pazienti affetti da leucemia, linfoma e mieloma e/o da altre gravi patologie del sangue, devono recarsi spesso presso il Centro ematologico di riferimento, per sottoporsi alle terapie necessarie alla cura. Alcune terapie si svolgono su più giorni successivi e richiedono molte ore di permanenza presso il Day Hospital. Poi ci sono i pazienti che devono sottoporsi al trapianto (autologo o allogenico) che devono permanere anche per mesi. Molti pazienti risiedono però lontano dall'Ospedale e non sempre hanno la possibilità di farsi accompagnare in Day Hospital tutti i giorni, sia perché sono soli e/o non riescono più a guidare sia perché i familiari non possono, per motivi diversi, accompagnarli tutti i giorni. La S.C.D.U. di Novara, diretta dal Prof. Gianluca Gaidano, ha in cura pazienti provenienti dalle province di Novara, Biella, Vercelli e VCO e, a volte, anche da fuori Regione. Proprio i pazienti che risiedono in luoghi più lontani dall'Ospedale possono trovarsi nella necessità di doversi fermare a Novara per un certo periodo, da soli o anche con un familiare/caregiver. L'alternativa sarebbe soggiornare in un albergo, in un B&B o affittare un alloggio con spese interamente a carico del paziente.

La Casa AIL della Sezione AIL Novara VCO si trova in Baluardo Massimo D'Azeglio 7 a Novara, quindi vicinissima all'Ospedale che è raggiungibile a piedi; è composta da quattro posti letto (che in emergenza possono diventare sei, grazie ad un divano letto nella sala) suddivisi in due camere, una sala come spazio comune, due bagni con doccia, una cucina abitabile, un ripostiglio, garage e cantina.

L'alloggio viene offerto ai pazienti e loro familiari in modo assolutamente gratuito; è completamente arredato, fornito di tutti gli elettrodomestici (frigorifero, lavastoviglie, lavatrice e asciugatrice, forno a microonde, macchina del caffè, aspirapolvere, ferro da stiro, phon, televisore..), di biancheria da letto e da bagno e di tutto ciò che può servire in cucina (stoviglie e tovagliati).

Utilizzando questo alloggio il paziente e la sua famiglia vengono aiutati a risolvere alcune delle problematiche concrete di vita quotidiana che si presentano in un percorso già tanto difficile e doloroso come quello di chi è affetto da una grave malattia ematologica. È come sentirsi a casa, in un ambiente accogliente dove è possibile gestirsi autonomamente. Si può avere vicino un familiare anche se il paziente è ricoverato. I delegati della sezione alla gestione della Casa AIL saranno pronti ad ascoltare le richieste dei pazienti in merito a problematiche che dovessero sorgere durante l'utilizzo dell'alloggio.
 

 

 

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